Hai pubblicato questo scatto? Occhio non potrai più farlo senza il loro permesso: tutto quello che devi sapere prima di rischiare di avere delle brutte conseguenze
Proprio in questo periodo, è arrivata una sentenza del tutto inattesa dal Tribunale di Firenze che ha lasciato tutti sbigottiti. Tutto è nato con lo scopo di tutelare l’uso dell’immagine della famosa statua del David di Michelangelo.
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Forse non lo sapevate, ma sono tante le persone che usano l’immagine della famosa scultura a fini commerciali, e da questo momento in poi farlo sarà un vero e proprio reato.
Se alcuni hanno protestato per la decisione del tribunale di Firenze, altri, appassionati della cultura di opere di questo tipo, hanno approvato la scelta di iniziare a proteggere i musei che sono davvero dei beni importanti non solo del nostro Paese, ma dell’intero pianeta.
Foto con il cellulare: attenzione se hai pubblicato questa foto
Con questa scelta, sta nascendo un precedente che potrebbe aprire le strade alla tutela del diritto d’immagine per ogni tipo di opera o anche complesso monumentale.
Quante volte abbiamo sentito parlare di storie di questo tipo? Di persone che imbrattano la Fontana di Trevi? Oppure, a proposito di Roma, proprio pochi mesi fa delle persone vennero arrestate per aver “ballato” nella fontana di Piazza di Spagna.
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Dunque, è decisamente importante iniziare a preoccuparsi di questo e a proteggere i beni culturali.
Per quanto riguarda il David di Michelangelo, tutto è cominciato quando una famosa casa editrice si è scagliata contro il magazine GQ per aver usato il David in una copertina senza autorizzazione e soprattutto senza pagare il canone. Questo è il classico caso di cui vi stavamo parlando, ovvero di usare i beni culturali a fini commerciali.
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Dunque, proprio per questo motivo, il Tribunale di Firenze ha deciso di riconoscere questa cosa come danno di carattere patrimoniale. Il pagamento del canone per l’uso comune ammonterebbe a 20mila euro, per quanto riguarda il danno di naturale non patrimoniale si aggiungono altri 30mila euro da pagare.